Veronica accusa Silvio, Silvio accusa Veronica, e i media ci vanno a nozze.
Non so perché, ma pare che il pubblico nutra un morboso interesse per le
vicende intime dei grandi della Terra. Vi ricordate Bill Clinton e il suo
pruriginoso incontro con Monica Lewinski? Roba che Hillary doveva solo
prenderlo a calci in culo, in privato beninteso, e invece il buon Bill per poco
non si è giocato la presidenza degli Stati Uniti.
Sarà forse perché queste
piccolezze ce li restituiscono come uomini comuni, con i loro problemi e le
loro rogne da grattare. Come a dire: lo vedete, anche loro sono dei poveri
cristi come noi. Non è che perché uno si chiama Silvio Berlusconi sta scritto
da qualche parte che il suo matrimonio debba essere perfetto. Insomma, anche i
ricchi piangono, per rimanere in tema di telenovelas.
Solo che Silvio, da quel grande imbonitore che è, lungi dal piangere, ne approfitta
per aumentare i consensi che gli attribuiscono i sondaggi da lui stesso
commissionati. Fa la figura del signore, del bravo marito e padre di famiglia
alle prese con le isterie uterine di una donna che però ama ancora alla follia
e che è dispostissimo a perdonare se lei saprà ravvedersi. Perché Silvio è
buono, generoso, un vero esempio per tutti. E Veronica è solo una povera moglie
che ha sbagliato, può succedere.
E così, magari, i 65 italiani su 100 che attualmente sono dalla sua parte
diventeranno, 70, poi 80, poi 100 e poi ancora di più. Con percentuali che una
volta si definivano bulgare e che allora dovranno giocoforza definirsi
italiane. Anzi, forzaitaliane.
Nessun commento:
Posta un commento