<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094</id><updated>2012-03-02T01:45:05.437-08:00</updated><category term='Libri'/><category term='Pensione'/><category term='Lavoro/Pensione'/><category term='Neve'/><category term='Riflessioni'/><category term='Roma'/><category term='Neve/Terremoti'/><category term='Natale'/><category term='Philip K. Dick'/><title type='text'>Horselover's Blog</title><subtitle type='html'>Libertà di parlare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-4458052977713002126</id><published>2012-03-02T01:45:00.000-08:00</published><updated>2012-03-02T01:45:05.447-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philip K. Dick'/><title type='text'></title><content type='html'>Esattamente trent'anni fa, il 2 marzo 1982, moriva per una serie di infatti, nemmeno cinquantaquattrenne, Philip K. Dick. E' stato uno dei più geniali creatori di storie del dopoguerra, e forse dell'intero Novecento. Ancor oggi si continuano a scoprire di lui aspetti nuovi e inquietanti, e Hollywood, in crisi com'è di idee, continua a saccheggiarlo senza vergogna. La critica, anche quella più alta, si sta accorgendo del valore di uno scrittore negletto in vita, confinato nel ghetto della fantascienza, e gli studi e gli articoli su di lui non si contano più. Pensatore e a suo modo anche filosofo, oltre che grande affabulatore, Philip K. Dick, ha visto in anticipo cose che a tutti sfuggivano e le ha trasformate in folgoranti metafore nello spazio del racconto e del romanzo, e in lucide analisi nei suoi scritti critici.&lt;br /&gt;Un esempio? Leggete quanto scrisse nel lontano 1978 in un saggio dal titolo &lt;i&gt;Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;Scrivendo romanzi e racconti che si ponevano la domanda "Che cos'è  la realtà?", ho sempre sperato che un giorno avrei trovato una risposta.  È la speranza anche della maggior parte dei miei lettori. Il  problema è concreto, non è solo una sfida intellettuale. Perché oggi  viviamo in una società nella quale i media, i governi, le grandi  corporation, i gruppi religiosi e politici producono continuamente  realtà fasulle, ed esiste l'hardware adatto a instillare questi  pseudomondi nella mente di lettori, spettatori, e ascoltatori.&lt;br /&gt;Lo  strumento principale per la manipolazione della realtà è la  manipolazione delle parole. Se siete in grado di controllare il  significato delle parole, sarete in grado di controllare le persone che  devono utilizzarle. George Orwell l'ha evidenziato nel suo romanzo &lt;i&gt;1984&lt;/i&gt;.  Un altro modo di controllare le menti delle persone però è quello di  controllare le loro percezioni. Se riuscite a fargli vedere il mondo nel  modo in cui lo vedete voi, allora la penseranno come voi.&lt;br /&gt;Così, nei miei testi, continuo a chiedere: "Cos'è reale?'' Perché siamo  costantemente bombardati da pseudorealtà prodotte da gente estremamente  sofisticata, che adopera meccanismi altrettanto sofisticati. Non diffido  tanto dei loro moventi, quanto del loro potere. Ne hanno moltissimo. Ed  è un potere straordinario, quello di creare interi universi, universi  della mente. Avrei dovuto immaginarlo. Io faccio la stessa cosa. È il  mio lavoro creare universi in cui ambientare un romanzo dopo l'altro. E  devo costruirli in modo che non cadano a pezzi dopo due giorni. O almeno  questa è la speranza dei miei editori. Voglio svelarvi un segreto però:  a me piace costruire universi che cadano a pezzi. Mi piace vederne lo  scollamento, mi piace vedere come i personaggi nei romanzi affrontano il  problema. Ho una segreta passione per il caos. Dovrebbe essercene di  più.&amp;gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-4458052977713002126?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/4458052977713002126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/03/esattamente-trentanni-fa-il-2-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/4458052977713002126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/4458052977713002126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/03/esattamente-trentanni-fa-il-2-marzo.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-8604307324470528599</id><published>2012-02-21T03:52:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T03:52:53.161-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'></title><content type='html'>Finalmente l'emergenza è finita. Ci sono ancora delle chiazze di bianco qua e là, ma la grande nevicata del 2012 è passata alla storia. Ho vissuto giorni chiuso praticamente in casa, uscendo solo quel minimo per dar da mangiare agli animali e scavandomi a forza di palate un sentiero in mezzo alla neve, che poi veniva puntualmente ricoperto. Un sabato sera c'è anche stata una bufera di neve, il blizzard come lo chiamavano, e francamente mi sono sentito un po' come se mi trovassi nel grande nord, domandandomi come facciano quei poveretti che ci abitano a sopravvivere. Non tanto per il freddo, quanto proprio per la difficoltà di muoversi, di procurarsi il necessario, di far fronte anche alle più semplici incombenze quotidiane.&lt;br /&gt;Per fortuna mi ero premunito per tempo: scorte alimentari, il bombolone di GPL pieno, abbondanza di legna e una buona provvista di sigarette, madopo sei giorni non ne potevo più: provavo il forte disagio di essere bloccato, tagliato fuori dal mondo. Tutto intorno a me sembrava addormentato, in animazione sospesa, era come se non ci fosse più nulla di vivo, e quel manto bianco era diventato un ostacolo insormontabile che faceva di me un recluso, e non già solo l'eremita che in qualche modo ho scelto di essere. Il giorno in cui sono uscito per la prima volta con la macchina (gomme termiche, ovviamente) mi è sembrato di rinascere mentre percorrevo a passo di lumaca strade ghiacciate fiancheggiate da cumuli enormi di neve.E ancora una volta, come anche in altre occasioni, ho capito la tremenda forza della natura: si tratti di neve, acqua, terremoto o altro, è sempre pronta a ricordarci che la padrona è lei, e noi semplici sudditi anche un po' presuntuosi.&lt;br /&gt;Come dice una delle mie canzoni preferite (&lt;i&gt;Mother Earth&lt;/i&gt;, del gruppo olandese Within Temptation) Madre Terra va avanti per la sua strada senza curarsi di noi: "She rules, until the end of time she gives and she takes... She rules, until the end of time she goes her way".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-8604307324470528599?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/8604307324470528599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/finalmente-lemergenza-e-finita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/8604307324470528599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/8604307324470528599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/finalmente-lemergenza-e-finita.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-1502507089576220125</id><published>2012-02-08T11:47:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T11:47:31.041-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Neve/Terremoti'/><title type='text'></title><content type='html'>Ah, dimenticavo, noi siamo il paese in cui qualcuno ha avuto l'impudenza di accusare, addirittura di trascinare in giudizio, i sismologi per non aver previsto il terremoto dell'Aquila! E' proprio vero, la madre dei cretini è sempre incinta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-1502507089576220125?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/1502507089576220125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/ah-dimenticavo-noi-siamo-il-paese-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/1502507089576220125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/1502507089576220125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/ah-dimenticavo-noi-siamo-il-paese-in.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-7840619801077244346</id><published>2012-02-07T13:04:00.000-08:00</published><updated>2012-02-07T13:04:27.931-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Neve'/><title type='text'></title><content type='html'>Ci sto dentro fino al collo da quattro giorni, dunque posso parlare. E in tanti altri posti stanno peggio di me. Questa è una perturbazione epocale. Mai vista tanta neve in vita mia. E non accenna a sciogliersi, perché la temperatura è sempre prossima allo zero. In queste condizioni è obiettivamente difficile intervenire, soprattuto dove non si è attrezzati per queste evenienze. A Roma, per esempio dove non si è persa l'occasione di dare addosso a un sindaco che sarà sì un imbecille, ma che secondo me in questo caso non può essere considerato responsabile dei tanti disagi, quanto meno non di tutti.&lt;br /&gt;Perché non prendersela con gli imbecilli che escono tranquillamente con la macchina pur sapendo che è in arrivo la neve, perché "tanto a Roma quanto mai può nevicare?" Io mi sono attrezzato, ho fatto scorta di viveri, di sigarette, ho fatto il pieno di GPL e di legna ne avevo già in abbondanza, e mi sono preparato a un lungo periodo di immobilità. Sono anche in pensione e non sono stato costretto ad andare al lavoro, ma tanto non ci sarei andato lo stesso, mi sarei preso qualche giorno di ferie o mi sarei arrangiato con i mezzi pubblici. Quegli imbecilli invece sono rimasti per strada, lasciando la macchina magari messa chissà come, e poi si lamentano che il comune non è intervenuto per tempo. Un po' come quelli, altri imbecilli, che si mettono in movimento nel corso di weekend estivi da bollino rosso, rimangono imbottigliati nelle autostrade e poi protestano perché nessuno gli porta l'acqua minerale.&lt;br /&gt;Ma ragazzi, il cervello lo portiamo solo per spartire le recchie, come dicono da queste parti? Secondo me essere un buon cittadino significa anche non mettersi nelle condizoni di creare noi stessi problemi agli altri per trascuratezza o incoscienza. E non pretendere che qualcuno venga sempre in nostro soccorso e gridare allo scandalo se non arriva subito.&lt;br /&gt;Poi, diciamo la verità, in qualche caso si poteva fare di più. Qui da me, per esempio, a parte la strada in cui abito che è una strada vicinale e non pretendo che mi passi lo spazzaneve tutti i giorni, ma la strada statale è in condizioni indecorose. Ci sono passato stamattina ed era ancora una lastra di neve, che questa notte diventerà una lastra di ghiaccio. Niente sale, niente brecciolino, un percorso per spericolati. Idem a Villa Potenza, popolosa frazione di Macerata. Nessuno ha pulito i marciapiedi e bisogna camminare sulla sede stradale.&lt;br /&gt;Però quando piove, piove. Quando nevica, nevica. Quando fa caldo, fa caldo. Che pretendiamo? Una volta le condizioni meteorologiche venivano accettate come un fatto naturale, nessuno faceva titoloni sui giornali, né se ne parlava per giorni alla TV, a meno di catastrofi. Era colpa della natura e basta, oggi è sempre colpa di qualcuno (ma mai di se stessi).&lt;br /&gt;Io la pala ce l'avevo e mi sono spalato un bel po' di neve. Se tutti si rimboccassero le maniche invece di protestare sempre forse l'Italia andrebbe un po' meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-7840619801077244346?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/7840619801077244346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/ci-sto-dentro-fino-al-collo-da-quattro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7840619801077244346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7840619801077244346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/02/ci-sto-dentro-fino-al-collo-da-quattro.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-6514767102857829129</id><published>2012-01-28T03:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-28T03:48:25.446-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philip K. Dick'/><title type='text'></title><content type='html'>Sta per uscire il penultimo romanzo che ho tradotto per Fanucci. Anzi no, questa volta non si tratta di un romanzo, ma di una storia vera, anche se a leggerla si stenta a crederlo.&lt;br /&gt;Tutti voi sapete che sono un grande appassionato di Philip K. Dick, grande autore di fantascienza e non solo, e da diversi anni saccheggiato dai produttori di Hollywood che ne hanno ricavato film di diverso valore e successo: da un capolavoro come Blade Runner, a film decorosi come Total Recall e Minority Report, a piccole chicche come A Scanner Darkly di Richard Linklater (se non lo avete visto vi consiglio di procurarvelo, ne rimarrete stupiti), per finire con una quantità di blockbusters che dell'originale dickiano hanno solo l'idea e poco altro.&lt;br /&gt;Insomma, Dick è diventato quello che si dice un autore di culto. A tal punto che nel 2005 due giovani scienziati americani, David Hanson e Andrew Olney, hanno progettato e costruito una replica in tutto e per tutto uguale a lui: un androide, in poche parole, cioè un robot antropomorfo capace di parlare e di sostenere conversazioni. E questo androide si è esibito in diverse città americane riscuotendo sempre grande successo. In realtà hanno costruito solo la testa, aggiungendovi poi un corpo, una specie di manichino, per completare l'impressione di trovarsi di fronte a un essere umano. Seduto su un divano, l'androide Dick era in grado di guardarti in faccia, rispondere alle tue domande e addirittura fartene lui stesso. Quella testa era un gioiello di elettronica e il bello era che non c'era nessuno dietro a farla funzionare: agiva da sola grazie a un sofisticatissimo software di riconoscimento del linguaggio e a una quantità di altri programmi di altissima ingegneria informatica.&lt;br /&gt;Be', proprio quella testa andò perduta nel gennaio del 2006 nel corso di un volo da Dallas a Las Vegas e non fu mai ritrovata. David F. Dufty, scienziato anche lui, che ha partecipato sia pure marginalmente al progetto, ci racconta tutta la storia. Una storia che sembra davvero un romanzo, un romanzo che avrebbe potuto scrivere solo Philip K. Dick.&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato: Lost in Transit: la strana storia dell'androide Philip K. Dick, di David F. Dufty, di prossima pubblicazione da Fanucci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-6514767102857829129?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/6514767102857829129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/sta-per-uscire-il-penultimo-romanzo-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/6514767102857829129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/6514767102857829129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/sta-per-uscire-il-penultimo-romanzo-che.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-5103088861594774355</id><published>2012-01-15T02:57:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T02:57:05.746-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'></title><content type='html'>Stranamente, anche se sono in pensione, continuo ad adeguarmi al vecchio sistema giorni feriali/giorni festivi. Anche se per me non ci sarebbe nessuna differenza. Che m'importa se è domenica o lunedì? Faccio comunque quello che mi pare, no? Se ne ho voglia lavoro, sennò... be', faccio altro.&lt;br /&gt;E invece no. Oggi è domenica e così non lavoro (leggi: non traduco), mi mangerò le mie solite lasagne dell'Eurospin e la mia solita bistecca e mi verrà un po' di malinconia via via che la giornata volge al termine (quella storia del Sabato del villaggio e della Sera del dì di festa cui accennavo in altro post).&lt;br /&gt;Strana cosa, la mente umana. Strano come i condizionamenti persistano anche quando vengono a mancare i presupposti degli stessi. Be', direte voi, senno' non sarebbero condizionamenti. Giusto. Basti pensare alla storia di chi sente dolore a un braccio o ha voglia di grattarselo anche quando gli è stato amputato. Si chiama sindrome dell'arto assente, o qualcosa del genere.&lt;br /&gt;Ma credo che nel mio caso non ci vorrà molto per liberarmi dalle antiche abitudini. In realtà già adesso mi capita ogni tanto di non ricordarmi che giorno è. Certo, potrebbe essere un anticipo di demenza senile, ma sono più portato a credere che sia invece la prova che per me a questo punto un giorno vale l'altro. E quando vado a trovare i miei ex-colleghi in biblioteca e li vedo affannarsi fra impegni e orari da rispettare, be', sarà brutto, ma mi sento libero. Come un puledro fuori da una stalla che corre felice sui prati&lt;br /&gt;E il meglio deve ancora venire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-5103088861594774355?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/5103088861594774355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/stranamente-anche-se-sono-in-pensione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/5103088861594774355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/5103088861594774355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/stranamente-anche-se-sono-in-pensione.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-7576454932245466797</id><published>2012-01-05T10:13:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T00:23:18.369-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro/Pensione'/><title type='text'></title><content type='html'>Stamattina sono andato dalla mia dottoressa per farmi prescrivere i soliti farmaci, queli che prendo da dieci anni e che prenderò fino alla fine dei miei giorni. Tre, per la precisione.&lt;br /&gt;Cartello sulla porta: sono in ferie dal 27 dicembre fino all'8 gennaio, rivolgersi alla mia sostituta, all'altro ambulatorio. OK, te la spassi, Sabina, fai bene. Vado nel pomeriggio all'altro ambulatorio. Cartello sulla porta: giorno prefestivo, CHIUSO.&lt;br /&gt;Prefestivo un par di palle! Non è un giorno lavorativo come gli altri, un volgarissimo giovedì? Che me ne frega se domani è l'Epifania? Ti costa troppo lavorare oggi, brutta stronza di una sostituta? Già apri solo quattro mezze giornate a settimana, non sia mai che dovessi stancarti. O forse devi preparati per scendere domani dal camino e consegnare i regali ai tuoi nipotini?&lt;br /&gt;Lo vado ripetendo da tempo, in Italia quella che manca è la voglia di lavorare. Siamo abituati male, tra feste, prefeste, postfeste, ponti, vacanze e orari ristretti.&lt;br /&gt;Qualcuno del nuovo governo propone di liberalizzare gli orari dei negozi. Apriti cielo! Aiuto, i piccoli commercianti chiuderanno a vantaggio della grande distribuzione. Chi l'ha detto? Certo, il negozietto sotto casa non può competere a livello di prezzi, ma può sopperire con la gentilezza, la disponibilità, l'assistenza ove occorra, e con un'apertura più logica e vicina ai cittadini. Perché tutti devono aprire e chiudere alla stessa ora? Chi va in giro a fare compere alle otto o alle nove del mattino? Aprite alle dieci e chiudete un po' più tardi la sera, o meglio ancora, organizzatevi per stare aperti di più, perché no, anche di notte, ove ne valga la pena. E poi io nei negozietti ci vado volentieri, la grande distribuzione, gli ipermercati, i centri commerciali mi mettono a disagio, e non trovo nemmeno che offrano tutta questa gran convenienza. Tante offerte civetta e poi siamo lì, più o meno i prezzi si equivalgono. Meglio l'Eurospin, allora, pur con tutti i suoi limiti.&lt;br /&gt;Vabbe', tanto l'Italia è questa e non c'è Monti che possa cambiarla.&lt;br /&gt;In compenso la mia vita da pensionato non è poi così male. Niente orari, niente impegni: solo quelli che mi scelgo da me. Il mondo mi gira intorno impazzito e io me ne sto tranquillo in campagna a badare ai miei gatti e a respirare aria buona, contento di quello che ho: il necessario e un po' di superfluo. La formula della felicità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-7576454932245466797?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/7576454932245466797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/lavoropensione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7576454932245466797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7576454932245466797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2012/01/lavoropensione.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-4214384410334668011</id><published>2011-12-30T01:22:00.000-08:00</published><updated>2011-12-30T01:22:55.447-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roma'/><title type='text'></title><content type='html'>Per Natale sono andato a Roma. Visita d'obbligo, o quasi.&lt;br /&gt;Arrivo a Termini il pomeriggio del 24, e vado a prendere la Metro. I cestini della spazzatura traboccano e sui marciapiedi c'è di tutto, comprese pile di giornali buttate lì non si sa da chi e per quale motivo. Nessuno ha pulito, quel giorno. Mi sono vergognato di essere italiano, e romano.&lt;br /&gt;La mattina del 25, una splendida giornata con un sole quasi primaverile, me ne vado a San Pietro, come facevo spesso da ragazzo. Arrivo al colonnato e trovo dei tornelli con metal detector per accedere alla piazza. Ti frugano borse e borselli. Entro in San Pietro e mi vado a vedere la Pietà di Michelangelo. E' sempre lì, piccola e irraggiungiblie, dietro una enorme vetrata (immagino antiproiettile).&lt;br /&gt;All'esterno i papa-boys urlano e cantano isterici. Qualcuno ha forse dormito lì per essere in prima fila alla benedizione urbi et orbi. Turisti orientali (giapponesi, ma non solo) impazziscono con le loro fotocamere digitali, senza probabilmente nemmeno sapere cosa stanno fotografando. La piazza è piena di poliziotti in borghese e non.&lt;br /&gt;Me ne vado avvilito, domandandomi come si possa vivere in una città del genere, che in certe parti sembra zona di guerra.&lt;br /&gt;Arrivo in Piazza Risorgimento e lo sguardo mi cade su un semaforo. Allibisco, non ci posso credere. C'è il conto alla rovescia per i pedoni che indica quanti secondi mancano al rosso. Come a Taipei! Non c'è il pupazzetto che cammina e poi si mette a correre, ma è già un passo avanti.&lt;br /&gt;Il 26 riprendo la Metro per andare a Termini. L'immondizia è sempre lì, se possibile ancora di più.&lt;br /&gt;Buon 2012 a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-4214384410334668011?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/4214384410334668011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/per-natale-sono-andato-roma.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/4214384410334668011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/4214384410334668011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/per-natale-sono-andato-roma.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-1935972588408138053</id><published>2011-12-23T09:00:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T00:29:42.559-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'></title><content type='html'>A Natale sono tutti più buoni. Io no.&lt;br /&gt;Sono buono tutto l'anno, dunque non ho motivo di cambiare a Natale. Anzi, mi incazzo perché vedo tante banalità, tante ipocrisie, tanti sprechi. La gente si affanna a comprare di tutto, si riempie il frigorifero perché non si sa mai, metti che dovesse mancare l'uva sulla tavola (l'uva? In pieno inverno?). Non ha soldi per fare grandi acquisti ma al regalo non si può rinunciare, è un obbligo (sennò che figura ci faccio?), e così si precipita in quei tristi mercatini dove però tutto costa poco (e vale anche poco).&lt;br /&gt;Oggi sono andato a fare un po' di spesa (be', anch'io devo mangiare, ogni tanto): guardo nel banco frutta del supermercato (non il solito Eurospin, però, perché lì non sempre trovo tutto quello che cerco, ma al mitico Villa Shop) e che ti vedo? Quei meravigliosi, succulenti mandarini cinesi dei quali mi abbuffo ogni volta che vado a Taiwan. Si mangiano con tutta la buccia e io li adoro. Prezzo, per un cestino da 200 grammi? Quasi cinque euro. Li ho lasciati lì, sia pure con un certo rammarico. Ci sono delle cose che mi rifiuto di acquistare perché trovo il prezzo eccessivo. Ok, magari i mandarinetti vengono dalla Cina e ci sta che siano un po' cari, ma farmi fregare in nome della (pretesa) qualità o del fatto che "è la tradizione", no grazie.&lt;br /&gt;Per fare un altro esempio: in un supermercatino dove ogni tanto prendo al volo cose che mi servono lì per lì vendono da mesi un prosciutto spagnolo che costa la bellezza di 57,40 euro al chilo! Avete capito bene, più delle vecchie centomila lire. Ora io mi dico, ma ci sono tanti prosciutti meravigliosi in Italia, a cominciare dal Parma, che costano la metà e anche di meno. Lo stesso Culatello di Zibello, che piace tanto a Francesco e Rose, non arriva nemmeno lontanamente a quella cifra. E allora perché devo svenarmi per un qualsiasi prosciutto spagnolo? Però la mia amica commessa dice che si vende. Valli a capire, gli italiani, sempre a piangere e poi con le mani bucate.&lt;br /&gt;E allora quest'anno niente auguri di buon Natale a nessuno, e che la Befana porti tanto carbone a tutti.&lt;br /&gt;Vabbe', esclusi quelli a cui voglio bene...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-1935972588408138053?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/1935972588408138053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/natale-sono-tutti-piu-buoni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/1935972588408138053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/1935972588408138053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/natale-sono-tutti-piu-buoni.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-7755968865116326739</id><published>2011-12-17T08:43:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T08:43:33.731-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'></title><content type='html'>E così pare che non sarà possibile leggere i sei anni di post del buon Horselover. La migrazione da Splinder a Blogger ha cancellato tutto. Anzi, no, non cancellato, perché li ho salvati dal primo all'ultimo, ma voi tapini non potrete più leggerli. Magari prima o poi ci farò un libro.&lt;br /&gt;Comunque, con l'occasione, me li sono riletti tutti. E mi sono anche divertito, scoprendovi una varietà di temi affrontati di cui non mi credevo possibile. Non sono alta letteratura, certo, ma costituiscono una lettura sempre piacevole, qualche volta brillante, qualche volta meno, e ci sono molti spunti interessanti che si potrebbero anche approfondire. E, cosa più importante, poi, sono scritti in un buon italiano.&lt;br /&gt;E questo lo dico non per per sbrodolarmi, ma perché il buon italiano sta diventando merce rara. Molti giovani non sanno scrivere perchè non leggono, e quello che scrivono è pesantemente condizionato dalla brutta tendenza all'utilizzo dell'italiese dei messaggi, quello fatto di k, x e altre brutture.&lt;br /&gt;Quando ero più piccolo avevo l'abitudine di scrivere su due quaderni separati i giudizi sui film che vedevo e sui libri che leggevo. Alcuni li conservo ancora, e anche se si trattava di opinioni di un critico in erba, con tutti i limiti dell'età e dell'inesperienza, erano scritti in modo impeccabile.&lt;br /&gt;Ho sempre letto molto, fin da quando ho imparato i primi rudimenti della lettura alle elementari. Appena adolescente facevo a gara con il mio amico Walter a chi leggeva di più: ognuno di noi aveva un quadernetto in cui segnava autore e titolo dei libri letti, e nessuno dei due barava. Arrivammo a oltre 1000 titoli, poi ci accorgemmo che eravamo cresciuti e lasciammo perdere. Ma non ho mai concepito, nemmeno lontanamente, l'idea di non avere un libro da leggere. Una volta lo leggevo anche sull'autobus, quando lo prendevo. Mi è capitato anche di leggerne due o più insieme, ma è una pratica che ho quasi abbandonato perché non ho più il cervello così elastico. In realtà, però, adesso lo sto facendo, ma uno dei due è una rilettura (che naturalmente ho scoperto essere diversissima da come la ricordavo) e occupa le mie quotidiane sedute in bagno (mentre l'altro è sul comodino e lo leggo la sera prima di dormire).&lt;br /&gt;Insomma, leggere è un vero piacere, ed è propedeutico al buon scrivere.&lt;br /&gt;E sia chiaro, parlo di leggere un libro vero, di carta, non un libro virtuale, un e-book. Mi piace toccare la carta, sentirne l'odore, sfogliare manualmemnte le pagine. Sono al contempo un bibliomane, un bibliofilo e un bibliofago. Uno di quelli che i&amp;nbsp; libri li amano, li conservano e li mangiano, per così dire.&lt;br /&gt;Spero che il buon Dio, o chi per lui, mi mantenga a lungo una buona vista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-7755968865116326739?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/7755968865116326739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/e-cosi-pare-che-non-sara-possibile.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7755968865116326739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7755968865116326739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/e-cosi-pare-che-non-sara-possibile.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-7897790835967848948</id><published>2011-12-10T08:41:00.000-08:00</published><updated>2011-12-10T08:41:09.881-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'></title><content type='html'>Mi piace il sabato. L'ho sempre amato, fin da quando ero ragazzino. E' un giorno speciale che ha in sé la promessa della domenica, tutta lì ancora da vivere. Il concetto leopardiano del Sabato del villaggio.&lt;br /&gt;Mi piace anche la domenica, ma fino a un certo punto. Quando la giornata si avvia verso la fine c'è un altro concetto leopardiano che emerge, quello della Sera del dì di festa.&lt;br /&gt;Non riesco a liberarmi di queste due senzazioni che mi invadono, il sabato e la domenica, nemmeno adesso che ho superato (o dovrei aver superato) l'età degli squilibri ormonali dell'adolescenza. Mi rimane sempre l'idea del sabato festoso che pian piano cede il passo a una domenica inizialmente anch'essa festosa, poi via via più malinconica, ben presto minacciata dall'incombente presenza del lunedì.&lt;br /&gt;Da gennaio, poi, tutto questo non avrà davvero più senso, dal momento che per me non ci saranno più sabati e domeniche, o se preferite saranno tutti sabati e domeniche. Beatamente pensionato avrò dunque solo il problema di decidere se considerare ogni giorno un sabato o una domenica. Un po' come il discorso del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Essendo persona tendenzialmente positiva propendo per la prima ipotesi, ma essendo anche persona tendenzialmente controcorrente devo anche mettere in conto un aspetto che potrebbe forse stuzzicarmi: lavorare quando gli altri si riposano, riposarmi quando gli altri lavorano.&lt;br /&gt;Non c'è niente di leopardiano in tutto questo. E' solo lo sproloquio di uno che ha deciso di scrivere un post, qui e adesso, senza avere in realtà niente da dire. E scrivere senza aver niente da dire è cosa che non tutti sanno fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-7897790835967848948?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/7897790835967848948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/mi-piace-il-sabato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7897790835967848948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/7897790835967848948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/mi-piace-il-sabato.html' title=''/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5725541931028850094.post-9188846100352704222</id><published>2011-12-03T02:32:00.000-08:00</published><updated>2012-01-08T00:26:42.155-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensione'/><title type='text'>Blog nuovo, vita nuova</title><content type='html'>In attesa di emigrare all'estero in cerca di lidi più vivibili di questa disastrata Italia, mi limito a emigrare da un sito all'altro con il mio blog. Splinder chiude il 31 gennaio, ma per chi mi cercherà ancora lì ci sarà un redirect a questo sito.&lt;br /&gt;Tanto per cominciare alla grande inauguro i miei interventi con una notizia clamorosa. Dal primo gennaio andrò in pensione. Sembrava che potessi restare un altro anno, e invece no. Mentre tutti blaterano di allungare l'età pensionabile, a me che chiedevo di rimanere un bel calcio in culo e tanti saluti.&lt;br /&gt;Vabbe', chissenefrega. Tanto un po' di cose da fare ce le ho e un po' me le inventerò. Ne ho già parlato in un mio precedente post e non mi ripeterò. E comunque ero già preparato mentalmente a questo evento. Finisce una fase della mia vita, ne comincia un'altra. Come sarà dipenderà soprattutto da me, da quel che riuscirò a tirar fuori dalla mia nuova esistenza di pensionato. Intanto ieri ho compiuto 65 anni, e anche quella è una bella tappa. Biglietti a metà prezzo al cinema, sconti sulle ferrovie, vuoi mettere? Insomma, ancora tanto da godere, magari con qualche acciacco, ma sempre con la testa lucida. La cosa che mi spaventa di più è perdere il ben dell'intelletto, rincretinirmi, ridurmi a una larva. Per il resto non ho paura di nulla.&lt;br /&gt;Mo' mi devo organizzare per passare tutto il mio bagaglio di lavoro e di esperienze (ed è tanto, credetemi) ai vari colleghi. Sto creando la mia successione, ma con la mente sono già altrove, a quel primo gennaio 2012 in cui cambierà il mio status sociale.&lt;br /&gt;Pensionato. Fa tanto vecchietto che gioca a bocce ai giardini, o a briscola in qualche squallido circolo per anziani, o magari ospite di una casa di riposo chiamata "Villa dei fiori".&lt;br /&gt;Invece per me significa reinventarmi, decidere che cosa farò da grande. Spero solo che nel 2012 non finisca il mondo come dicono i Maya. Sarebbe proprio una bella fregatura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5725541931028850094-9188846100352704222?l=horselover2011-horselover.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/feeds/9188846100352704222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/blog-nuovo-vita-nuova.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/9188846100352704222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5725541931028850094/posts/default/9188846100352704222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://horselover2011-horselover.blogspot.com/2011/12/blog-nuovo-vita-nuova.html' title='Blog nuovo, vita nuova'/><author><name>Horselover</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12357751119769839543</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='17' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-NQAscnhkQa4/TtjzvKv8beI/AAAAAAAAAAU/oZ2r4gdTKVM/s220/Mau_Caricatura.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
